Sapori, sorrisi e nuovi orizzonti: successone per il pranzo sociale

Un pranzo ricco di sapori e tradizioni si è sposato con la presentazione del nuovo progetto “Qualiguria”: successone da “Baccicin dü Carü” per il Consorzio

Successone per il pranzo sociale organizzato oggi dal Consorzio di Santa Limbania, che ha visto la partecipazione di più di 40 persone. Al riparo dal freddo pungente del Fado, gli invitati sono stati accolti dalle mura ospitali dell’osteria “Baccicin dü Carü” , che – in collaborazione con lo stesso Consorzio – ha messo sul piatto sapori e tradizioni liguri, avvalendosi delle specialità di molteplici produttori locali.

Il tempo di sfilarsi la giacca, ed ecco che è già tempo di mettere le gambe sotto al tavolo: a dare inizio alle danze è stato l’aperitivo genovese dell’Asinello, a base dello storico Corochinato prodotto a Pra’ da “Allara Vini”, che ha accompagnato diversi antipasti, dalla mostardella del salumificio “Torrigino” (Vobbia) ai prelibati formaggi de “Il Molino” di Campoligure, abbinati al miele dorato di “Serafino”.

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Un tagliere di formaggi de “Il Molino” e la mostardella del salumificio Torrigino (Foto Elisa Grisoni)

Il menu ha previsto poi un duo di primi piatti, gnocchi al pesto e tagliolini di borragine al sugo di funghi porcini, mentre nel bicchiere ha incominciato ad essere versato il vino della cantina “Ca’ Bensi” di Tagliolo, vero e proprio filo conduttore di tutto il pranzo, apprezzato nelle sue diverse tipologie, dal bianco al rosato al rosso. Non poteva mancare, come secondo, il coniglio alla ligure con olive nere di Taggia, accompagnato da patate al forno e crespelle ai funghi. Per concludere, il moscato si è sposato alla perfezione con il pandolce basso mandorlato prodotto dalla pasticceria “Rocco” di Prà e con le specialità di “Pirlo” (Arenzano).

Il pranzo è stato inframezzato da brevi parentesi esplicative riguardanti le specialità servite, grazie agli interventi del prof. Aldo Pastorino e di alcuni degli stessi produttori locali, che hanno contribuito a intrattenere gli ospiti e a renderli al contempo maggiormente consapevoli di ciò che stavano gustando. Sapori e tradizioni si sono sposati con un nuovo progetto nascente e nato sotto l’ala protettiva del Consorzio di Santa Limbania: il Gruppo Territoriale d’Acquisto “Qualiguria”.

L’iniziativa nasce dall’idea di quattro ragazzi poco più che ventenni (Matteo Brunelli, Paolo Priolo, Davide Siviero e Andrea Vella) e dall’esigenza di collegare finalmente le eccellenze poco conosciute del territorio ligure a un bacino d’utenza molto più ampio, introducendo quindi una fase di intermediazione commerciale che dia la possibilità di reperire con facilità prodotti di qualità, genuini, logisticamente poco accessibili e a un prezzo sgravato da quei costi che un’associazione senza scopo di lucro come “Qualiguria” – ma soprattutto una “filiera” così corta – non deve sostenere.

Ormai terminata la fase costitutiva e di avviamento, il G.T.A. si avvicina al suo esordio sul mercato. Presso un punto di distribuzione concordato, presumibilmente in zona Prà-Palmaro, due volte al mese verranno consegnati gli ordini inoltrati dai clienti tramite un’app, creata appositamente per rispondere alle esigenze del “Qualiguria” e a breve disponibile su Play Store (sarà comunque possibile effettuare gli ordini via telefonica o tramite e-mail). Il Gruppo ha già registrato quest’oggi le sue prime iscrizioni (la tessera annuale avrà un costo simbolico di 5 euro) e i primi ordini.

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Foto Elisa Grisoni

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