VENTI ANNI DI NOI

Cari amici che ci avete seguito in questo nostro percorso e che, con noi, avete condiviso numerosi eventi, suggerito progetti e ci siete stai vicini in ogni momento, anche in quelli che richiedevano impegno, eccoci di nuovo insieme sul nostro sito per ricordarci di qualcosa che, presi dalle numerose attività in cantiere, potremmo correre il rischio di trascurare. Questo è l’anno del nostro ventesimo anniversario: si, proprio così! Il Consorzio di S. Limbania compie i suoi primi venti anni ed è l’unica organizzazione di GE’nova 2024 capitale europea della cultura rimasta ancora in attività. Sembra ieri quando, nei locali della “piccola”, all’interno della stazione ferroviaria al Fado di Mele, tutti i Sindaci dei Comuni interessati al territorio delineato dal percorso della Santa, insieme ai rappresentanti dei Parchi e delle Provincie di Genova e di Alessandria delinearono quello che, pochi mesi dopo, sarebbe diventato il Protocollo d’Intesa, ora gelosamente custodito nei nostri archivi. Fu, quella, una serata meravigliosa che poco ebbe di burocratico: ci pensarono il Dria dell’Acquasanta e Baccicin du Caru a imbandire una meravigliosa tavola con i piatti tipici della nostra tradizione con i prodotti del nostro territorio a cui si aggiunse la degustazione della pregiata grappa Barile di Silvano d’Orba, Fu una serata piacevolissima, piena di allegria e di progetti e, come ricordiamo, per una completa realizzazione, mancava ancora una sede nella quale poter riunirci ed operare. Furono fatte varie riflessioni valutando con attenzione le opportunità, riflessioni che, tuttavia, non si prolungarono troppo. Intervenne infatti il mai troppo compianto Roberto Bruzzone, allora presidente del Municipio VII Ponente che avanzò la possibilità, subito accolta, di allocare l’Associazione nel palazzo municipale di Pra, ricordando a tutti come, a termini statutari, tutti gli Enti istituzionali firmatari dell’atto associativo facenti parte del Consorzio accettassero il Consorzio come parte dell’istituzione stessa.

E’ stato così che il Consorzio di S. Limbania ha cominciato a muovere i primi passi riunendo attorno a sé le principali entità produttive del territorio organizzando manifestazioni, promuovendo realtà eno-gastronomiche tipiche delle nostre zona, cercando di valorizzarle assieme ai luoghi di origine. Ciò ha fatto si che l’attenzione del Consorzio si rivolgesse anche ai problemi legati allo sviluppo economico di questo settore e, conseguentemente, fosse possibile organizzare, nella cornice di Villa Podestà, una serie di convegni inerenti il tema relativo allo sviluppo dell’economia locale invitando personaggi che con la loro partecipazione hanno dato lustro e prestigio alle iniziative. Ricordiamo tra questi personaggi l’economista Victor Ukmar, il prof. Roberto Garelli docente del nostro Ateneo, il presidente dell’allora Provincia di Genova e i Sindaci nostri associati e non. Nel frattempo, non dimenticando uno dei nostri fondamentali propositi, provvedemmo anche a stabilire contatti con le realtà formative presenti sul territorio avviando alla professione, tramite tirocinio, giovani che stavano ultimando il loro percorso accademico. Non dimenticammo neppure chi , per diverse ragioni si era trovato in situazioni di disagio nei confronti del mondo del lavoro e, di concerto con l’Ufficio provinciale degli Invalidi e, successivamente, con gli assistenti sociali del Comune, offrimmo occasione a persone che, presso la nostra sede appresero, oltre all’uso dei mezzi informatici, anche le fondamentali nozioni gestionali di segreteria e di archiviazione per essere, successivamente avviate a regolari opportunità nel mondo del lavoro esterno. Ciò senza mai dimenticare di organizzare il percorso del Cammino di S. Limbania definibile come il nostro annuale pellegrinaggio ripercorrendo i passi della nostra patrona, con partenza dalla chiesa dedicata alla Santa in quel di Voltri, sino ad arrivare all’omonima chiesa di Rocca Grimalda e proseguire nei luoghi del Monferrato con testimonianze del culto devozionale dedicato alla Santa, per completare il percorso circolare a Pontedecimo, dopo aver attraversato l’Appennino alla Bocchetta.

Tutto ciò senza mai trascurare l’aspetto culturale volto alla ricerca come previsto dal nostro Statuto. Non abbiamo mai perso, infatti, occasione di organizzare a tutt’oggi, conferenze inerenti i diversi ambiti storico-naturalistici nella nostra e in altre sedi con un’apprezzabile partecipazione di pubblico. Altrettanto è stato fatto nei confronti delle realtà scolastiche con le quali non è mai mancata occasione di collaborazione. Questo è avvenuto nei confronti del comprensivo Thouar che ci ha visto parte attiva nell’organizzare per le scolaresche, visite, da noi guidate, alla scoperta dei sentieri e della natura circostante, con il contributo operativo degli Accompagnatori Escursionistici FIE del Gruppo Croce del Sud, nostro affiliato. Altro è stato fatto nei confronti degli istituti di istruzione secondaria (Bergese e Lanfranconi) con i quali è stata attivata una relazione di arricchimento della loro offerta formativa. In particolare con l’Istituto Bergese, grazie anche all’allora dirigente scolastico, il prof. Capizzi, la collaborazione si è sostanziata in una serie, durata alcune stagioni, di manifestazioni volte a promuovere i prodotti del territorio. Manifestazioni che hanno avuto un successo notevole e che hanno visto alternarsi produttori di generi appartenenti alla nostra tradizione o che, talvolta, poco conosciuti, hanno suscitato l’interesse dei numerosi partecipanti gratificati, per l’occasione, non soltanto dagli interventi degli specialisti del settore, ma anche dai numerosi assaggi in tema generosamente elaborati e offerti dagli studenti del Bergese.
Nel frattempo il Consorzio si è accresciuto ed oggi può contare oltre il centinaio di Soci e di simpatizzanti che, con la loro partecipazione ci sollecitano a continuare nel nostro cammino con nuove ed originali proposte. Una ventata di novità ci è arrivata dal Centro Studi Storici del Ponente Genovese che, tre anni orsono, ha chiesto di entrare a far parte della nostra famiglia. Da allora il Consorzio ha avvalorato ulteriormente la sua valenza nel campo scientifico riprendendo gli antichi contatti con il nostro Ateneo e stabilendone di nuovi con gli enti culturali cittadini tra i quali un particolare merito va alla dirigente della biblioteca Benzi, in quel di Voltri, Tiziana Ciresola e alla responsabile dei servizi culturali cittadini, Andreana Serra. Insieme, siamo riusciti ad organizzare un ciclo di sei conferenze inerenti le tematiche risorgimentali viste nella prospettiva della nostra città, parzialmente svolte nel Ponente e nel centro cittadino. Inutile descriverne il successo, tale da suggerirci il ripetere l’esperienza, questa volta incentrando la nostra attenzione sul periodo medievale. Avremo così anche noi modo di essere presenti con i nostri studiosi alle celebrazioni dell’anno del medioevo. E, sempre a proposito di studiosi non può passare il sottordine il fatto che, buona parte di questi sono giovani, studenti e non della locale Facoltà di Storia che hanno deciso di cimentarsi con la ricerca sotto l’attenta guida di chi, come Giorgio Casanova, ha modo di condurre i giovani attraverso un’affascinante caccia ad un tesoro costituito dalla scoperta del documento.
Sono dunque passati venti anni da quel giorno vissuto con tanti buoni propositi, propositi che, possiamo dire, si sono accresciuti nel tempo e ci hanno visti protagonisti, nei diversi ambiti culturali, non soltanto cittadini. Un doveroso grazie va a chi ci ha sostenuto, alle associazioni e agli Enti istituzionali che ci sono stati vicini e a tutti coloro che ci hanno incoraggiato e sollecitato con le loro idee e proposte. Un augurio va, invece ai giovani presenti nell’associazione ai quali noi, ormai troppo cresciuti, stiamo cedendo il testimone, certi che, oltre a tollerare i consigli degli anziani o, meglio ancora, di noi vecchi, avranno la religiosa considerazione che si ha per i reperti storici che, a distanza di secoli, parlano ancora a chi ha la volontà di ascoltarli.

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